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Sirio continua a essere una società luminosa

12 ottobre 2018

“Qualità dei prodotti, del servizio e del lavoro, con un’attenzione all’ambiente”. Nel 2004, quando Stefania Atzori divenne presidente di Sirio, aveva solo 33 anni. Ma una convinzione e una determinazione che non sono mai venute meno: “Il mercato premia la qualità”. E proprio investendo sulla qualità, in 15 anni Sirio è cresciuta sino a diventare un punto di riferimento nella ristorazione commerciale di alto livello, focalizzandosi sulla ristorazione collettiva in concessione. Un’idea nata dal fondatore Luciano Giuseppe Lomonaco che, negli Anni 60, gestiva questo servizio presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna e poi cresciuta per linee di business adiacenti.

“Così – spiega Atzori – nel 2006 abbiamo aperto i primi punti vendita lungo le autostrade, per poi prendere in gestione, dal 2012, anche alcuni punti a marchio Burger King, tra cui quello prestigioso presso il Ponte degli Scalzi a Venezia. L’ultimo tassello della crescita è rappresentato dalla presenza con 4 punti vendita all’Aeroporto G. Marconi di Bologna”.

Una crescita molto rapida, come l’avete governata?

In effetti siamo sempre cresciuti a due cifre in termini di fatturato (ultimo dato disponibile: 59,2 milioni nel 2017) arrivando fino a circa 700 dipendenti, partendo dai soli 17 di 15 anni fa. Si tratta di numeri decisamente importanti, resi possibili da costanti investimenti in innovazione e creatività del prodotto e del servizio offerto ai nostri clienti. Queste caratteristiche ci portano oggi ad avere i migliori valori di mercato nel rapporto tra marginalità e superficie del punto vendita. Un successo reso possibile dall’eccellenza delle nostre persone e dall’impiego di moderni strumenti anche in termini di controllo dei costi.

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